Loc. Boscasso 1, 27040 Colli Verdi (PV)
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Gambero Rosso

Gambero Rosso

Recensione tratta da il sito de Il Gambero Rosso (pagina dei consigli settimanali)

Se avete assaggiato un caprino straordinario in un locale che punta alla qualità e alla selezione dei prodotti, o acquistato in un negozio dedicato alle specialità di nicchia, quasi sicuramente quel caprino porta la firma Il Boscasso, giovane azienda situata sulle colline dell’Oltrepò Pavese.

Nessuna tradizione tramandata di padre in figlio. Maria Chiara Onida e Aldo Galbiati Il Boscasso l’hanno creato dal nulla, nel 1988, per assecondare il loro istinto di vivere nella natura facendone una scelta di vita e di lavoro.

Così è nato l’allevamento di capre – 50 capi di razza camosciata delle Alpi – e la produzione di formidabili caprini.
A distanza di quasi 15 anni la scelta naturale non è venuta meno. Le capre sono alimentate a fieno, pascolo e una miscela di materie prime integrate da minerali e vitamine.

Viene rispettato il ciclo riproduttivo, con monte a fine estate e parti a gennaio e febbraio, il che vuol dire interruzione della produzione e trasformazione del latte da metà novembre a fine gennaio.

I caprini sono realizzati interamente a mano con latte crudo e caglio naturale. Le fasi produttive, dalla raccolta del fieno all’allevamento delle capre, dalla lavorazione alla commercializzazione dei prodotti, sono tuttora seguite in prima persona e a livello familiare.

Nel frattempo il pacchetto dei caprini del Boscasso si è arricchito e garantisce suggestioni diverse secondo stagione. Da maggio si trovano i caprini freschi: da quello alle erbe aromatiche al cremoso “latte in piedi”, la cagliata di un giorno da gustare come dessert con la marmellata o da accompagnare alle insalate. In estate entrano in ballo i caprini nelle foglie di noce bagnate nel nocino, in autunno gli erborinati (“capra blu”), quelli in foglie di castagno macerate nella grappa e la crema di capra (caprineve).

In inverno sono pronti i caprini stagionati e semistagionati: il “cuore” aromatizzato al tartufo, il “quadrato” con venature azzurre, la “piramide” a crosta fiorita perché stagionato con Pennicillium Album, i tomini naturali, ai semi di finocchio, al pepe verde o alle erbe aromatiche miste, i tronchetti semplici e al carbone, la deliziosa mattonella di capra con l’impasto fondente e un sapore squisito.

Da aprile a ottobre, nel fine settimana e su prenotazione, degustazione sul posto, in un locale dedicato, dei formaggi accompagnati con i vini tipici della zona. Per un week end, una vacanza o una visita “meditata” è disponibile un appartamento per cinque persone ricavato nella vecchia cascina e arredato con vecchi mobili di campagna.”