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Capre

Beeee sembra che abbiamo aspiti qui alla stalla.

“Beee” “Beeeeh” “Mmbeheh”  “Beeehhhhh”

Beeee fate un pò di silenzio, parlo io per tutte, lo sapete che le persone non riescono a seguire i discorsi di più capre che beelano contemporaneamente.

 Il mio nome è “Mmbbbeèee”, ma puoi chiamarmi Betty se vuoi.

Beeehh finalmente una pagina dove possiamo beelare noi, giusto per dire che qui al Boscasso senza di noi non si fà niente, anzi, senza di noi il Boscasso non ci sarebbe nemmeno.

Noi siamo sempre vissute qui, la bis-bis-bis-nonna diceva che il gregge era già qui al Boscasso quando lei era una piccola capretta e così indietro nel tempo finchè c’è memoria.

La nostra casa si chiama stalla. Noi capre femmine viviamo qui nella stalla grande, mentre i capri maschi, i becchi, vivono in una stalla tutta per loro, più piccola, ma loro sono pochi. Siamo separati per evitare invidie e gelosie tra noi capre, e liti tra i caproni, che si sà, quando maschi e femmine stanno mischiati sono cose che succedono. Del resto noi capre giovani preferiamo stare separate da quelle più anziane, e anche i capretti stanno separati.  

Siamo un bel gregge di tante capre, quante non saprei dire, non avendo le dita è difficile tenere il conto, ma tra noi ci conosciamo tutte bene, e sappiamo vita morte e miracoli l’una dell’altra, del resto se c’è una cosa che ci piace tanto è beelare tra noi, ci raccontiamo un sacco di storie in continuazione così quello che sà una lo sappiamo tutte, e ognuna sà tutto quello che c’è da sapere.

Non tutte le capre sono uguali, abbiamo una capra capa che sorveglia che tutto fili liscio, e che ci meritiamo i nostri orecchini gialli, simbolo dell’appartenenza al gregge.

Un’altra cosa che ci piace tanto è mangiare: noi mangiamo sempre giorno e notte. Mmmbbeeee, ma quanto è buono il fieno, così profumato e saporito… ma voi non potete capire.

Beee, che dire, qui al Boscasso la vita scorre tranquilla, seguendo il ritmo dei giorni e delle stagioni.

Le giornate vanno così: appena sorge il sole tutte in piedi, passano Beebe o Chiara a darci il buon giorno e a mungerci. Poi si esce a brucare l’erba fresca nel prato dietro la stalla e si stà li un pò a prendere il fresco o il sole a seconda della giornata, ma senza allontanarsi troppo, anche perchè quel Boscasso la in fondo fà un pò paura, vorrei mai che tra gli alberi si nascondesse un lupo… Poi si torna nella stalla, a ruminare e fare un riposino. Poi si mangia e si rumina, si rumina e si mangia, ma mica sempre la stessa cosa: a volte fieno, a volte cereali, semi di lino, e altro ancora, roba da leccarsi le labbra. La sera passano ancora Beebe o Chiara a mungerci, a darci da mangiare e la buona notte.

Le stagioni passano più lente. In primavera l’erba è fresca, nascono i capretti e si inizia a fare il latte, poi arriva l’estate, fà caldo, si beve molto e le giornate sono lunghe. Quando le giornate iniziano ad accorciarsi, il tempo a farsi più brutto e le foglie a cadere ci incontriamo coi caproni e iniziamo a preparare la nuova generazione di capretti per l’anno seguente. Poi con l’inverno le giornate diventano corte corte, si dorme molto e si smette di fare il latte. Ma tranquilli, poi torna la primavera e tutto ricomincia da capo.

I capretti son simpatici, ma han sempre voglia di giocare e dopo un pò non se ne può più, per questo li lasciamo giocare tra loro finché non crescono, così non danno fastidio a noi capre adulte.

Qui nella stalla non fà mai troppo freddo d’inverno, nè troppo caldo d’estate, è anche per questo che non ci ammaliamo quasi mai, comunque Chiara passa sempre a guardare, e se una si prende appena appena un raffreddore arriva subito a curarci con una bella tisana di erbe aromatiche.

Beee adesso scusatemi devo tornare a beelare col gregge, sento che Beee ha detto a Bbeee che Bbeeh ha fatto bbbee. Chiaro nooo? Vabbèeee ve lo spiego la prossima volta, ne stanno beelando tutte e voglio beeelare anch’io con le altre, e poi dobbiamo raccontarci le ultime novità e spettegolare un pò, del resto siamo un pò delle beeeghine. Beehehehe.

“Beee” “Mmbbbbbee” “Bbbbeeehhh”